mercoledì 20 marzo 2019

SRA: La fenomenologia Sataneggiante o Sindrome sadomasochistica o Satanismo in Italia.

Ogni tanto sono pubblicati casi di incidenti, di scomparse di persone e del ritrovamento di resti di rituali che orientano verso l’ormai noto fenomeno dalle connotazioni complesse e genericamente indicato con il termine “satanismo” o similari: è stato scritto tempo fa che con la sigla SRA, dall’inglese Satanic Ritual Abuse, che sta per Abuso Rituale Satanico, a volte si fa riferimento all’Abuso Rituale Sataneggiante (che scimmiotta il satanismo) e/o all’Abuso Rituale Sadomasochistico, nonostante il fatto che esperti, o autodefinitisi tali, cerchino di emergere in qualche branca a loro piacevole e di prestigio cercando il pelo dove non c’è nemmeno l’uovo.
Questi autodefinitisi esperti/e, che si presentano quali opinionisti (pagati o meno dai media), non sono affatto competenti in materia e non hanno mai letto gli annali di criminologia americani in cui i crimini consumati all’ombra di ideali sataneggianti sono più di quanto ci si possa immaginare: nonostante ciò, si atteggiano a professionisti, mentre in realtà dicono delle gran baggianate, che sono subito diffuse come verità sacrosante, pur provenendo da realtà immaginate e dal loro subconscio piuttosto favoleggiante evidenziante talora caratteristiche di disturbo mentale.
Il termine “satanismo” o SRA, che include altresì il “satanismo del sabato sera”, ha dei significati precisi e altri meno precisi, e i fatti ad esso ascritti si possono comunque suddividere in forme che differiscono tra loro proprio a seconda della componente patologica, criminologica e ludica.
La letteratura passata in materia presenta molti casi di diversa tipologia che si sono poi risolti, una volta intervenuta la legge, con un’archiviazione, con un riconoscimento tardivo dell’estraneità ai fatti oppure con delle condanne molto pesanti a carico di singoli individui colpevoli di crimini, innocenti, estranei alle accuse, anche se le maglie di questa rete erano state e sono tuttora molto più allargate per frequenti motivi di convenienza.
Nel rapporto sulle sette del Ministero degli Interni del 1998 si citano diverse connotazioni di questo fenomeno, anche se sfuggono forme collaterali. Altri casi, pur presentando i connotati del fenomeno, sono stati definiti per via di evidenze manifeste come psicopatologici: spesso i leader in questo tipo di comportamenti sono soggetti mitomani o soffrono di manie particolari. Tutto questo frammentarsi di possibilità ha dimostrato quanto differiscano fra loro le manifestazioni di questo fenomeno crescente e come siano perciò diversi anche i presupposti da cui si muovono.
1) Le Bestie di Satana
Se si vuole considerare qualche episodio che fece molto scalpore all’epoca dei fatti possiamo prendere ad esempio il caso riguardante in Lombardia il gruppo “Bestie di Satana”, composto, a quanto sembrava, da pochi individui. Il processo condotto presso il Tribunale di Busto Arsizio terminò nel 2007 con diverse condanne. Il caso presentò degli strascichi irrisolti di persone legate al gruppo scomparse, trovate morte in casi descritti come suicidio (considerate anche suicidate, ovvero per mano altrui), e si accertò una estensione maggiore del previsto, come nel caso del suicidio di una mamma di un possibile affiliato. Le tracce ambigue non si fermavano in Lombardia, ma continuavano in Piemonte, in zona Torino e limitrofi, nel Mendrisiotto e, secondo alcuni testimoni, anche nel Veneto, dove i vari componenti frequentavano sempre discoteche dove si suonavano musiche particolari e stringevano nuove amicizie creando così nuovi adepti.
Ciò fa comprendere come, per gli inquirenti, divenne difficoltoso stabilire i vari contatti e seguire le varie piste che poi si troncavano improvvisamente, lasciando però in sospeso qualche segnale tra cui suicidi o scomparse. È complicato seguire questi affiliati di un fenomeno complesso di satanismo/killer seriale per l’imprevedibilità dei loro spostamenti e soprattutto per i rituali da loro praticati e spesso violenti, che rivelavano un sottofondo “satanico” complicato da una componente mentale patologica, identificata come sadomasochistica ma con esiti molto diversificati.
Il caso delle “Bestie di satana” non è l’unico interessante la Lombardia o l’Italia, perché sia prima che dopo questo ci sono stati altri casi, eclatanti o sconosciuti, in tutta la nostra penisola.
Diversi furono gli strascichi del caso delle “Bestie di Satana”, tra cui il caso di Doriano di cui si legge in un articolo del 23 febbraio 2012 di Susanna Picone. Spesso anche persone non coinvolte direttamente con il gruppo subivano conseguenze tragiche, come appunto la madre di Doriano, morto nel 2000. La donna aveva accusato le Bestie di Satana che secondo lei erano responsabili della morte del figlio. Nell’ottobre del 2011 il GIP di Busto Arsizio aveva archiviato il caso di Doriano escludendo il coinvolgimento della setta satanica nella morte del giovane e registrandolo come un suicidio. La donna, sconvolta dalla sentenza di archiviazione, fu ritrovata impiccata (per approfondimenti: https://www.fanpage.it/suicida-la-madre-di-doriano-molla-morto-nel-2000-la-donna-aveva-accusato-le-bestie-di-satana/).
2) Altri casi misti
Un caso di presunto satanismo e/o movimento sataneggiante o sadomasochistico (1997) che poi è terminato da poco con l’assoluzione degli imputati a distanza di 16 anni, con suicidi o morti da stress, è quello della Bassa Modenese Mirandola che ha messo a dura prova gli inquirenti per una serie di circostanze poco chiare, mal interpretate dagli esperti. Il tutto esitò con una prima condanna degli accusati, molti senza prove sufficienti ma egualmente incriminati, rovina di famiglie coinvolte; poi, sedici anni dopo, ci fu l’assoluzione dei principali accusati che erano fuggiti in Francia e non erano più riconosciuti dai figli affidati ad altre famiglie. Detto processo aveva provocato danni non indifferenti, come la morte di persone rivelatesi poi innocenti e dissesti notevoli e conseguenze disastrose non quantificabili per la famiglia degli accusati. Gli esperti, tra cui una donna non ancora in possesso dei titoli necessari per avere l’incarico di tecnico di tribunale.
Altro caso manifesto di coinvolgimento in episodi definiti “satanisti” fu quello di un suicidio in cui fu trovato un biglietto con scritto “Le sette sataniche mi hanno rovinato”: biglietto lasciato da una giovane studentessa calabrese di 21 anni, giunta a Roma per studiare medicina, poco prima di lanciarsi nel vuoto dalla casa al Trionfale a Roma dove abitava. La Procura ha avanzato anche lipotesi di un condizionamento e/o coinvolgimento in un movimento satanista e/o similare.
Il 9 luglio del 2015 alcuni media riportano il dilagare di sette sataniche nella zona di Castellammare di Stabia, dove si sarebbero trovati spesso resti di rituali sataneggianti, non escluso il tipo di rituale comunitario, sessuale, ludico. Quest’ultimo è la tipologia sfruttata da criminali che raccolgono (previo pagamento) persone interessate ad evadere dalla vita comune e poi le conducono in località già preparate ad accogliere questi gruppi che vogliono provare qualcosa di violento e non ordinario, non esclusi imprevisti mortali.
Ci sono storie singole (come nel 2010 a Pomigliano d’Arco) e anche riportate dai media, di ex satanisti che raccontano la loro esperienza: ragazze vittime, o presunte tali, di un adescamento progressivo e violento per entrare in queste sette sataniche, che poi si sarebbero salvate; questo anche perché se sono impiegate troppe volte nelle cerimonie poi sono scaricate o eliminate, perché non servono più allo scopo; raccontano quanto subìto all’interno del gruppo e cosa succedeva in quei momenti che avrebbero marchiato profondamente il fisico e la psiche.
Leo Montenegro è un criminologo brasiliano che ha scritto il libro Crimini Satanici – hanno ucciso nel nome del diavolo. In questo libro descrive parecchi casi di satanismo e dei rituali molto crudeli messi in atto dai medesimi, tra cui anche l’uccisione efferata di bambini piccoli. Il libro parla anche del rapporto tra serial killer e culti satanici; cita casi famosi come Charles Manson, Richard Ramirez, David Berkowitz, Henry Lee Lucas e Ottis Tole. IL rapporto tra serial killer, satanismo e sadomasochismo è molto stretto e in passato, specie negli USA, c’erano serial killer che giustificavano il loro operato appunto dicendo, per avere sconti di pena, che erano dei satanisti. L’autore spiega in un’intervista che ci sono motivi importanti per cui alcuni casi sarebbero stati attenuati nei loro particolari: 1) Questi crimini sarebbero stati di estrema crudeltà e avrebbero lasciato molte persone in stato di shock. 2) Esisterebbe un coinvolgimento non eccessivamente provato di persone influenti nella società che organizzavano il rapimento e la morte di queste persone (fake o realtà). Perciò questo criminologo descrive circostanze molto gravi circa quanto può succedere in queste sette, il che starebbe a significare che l’argomento è molto più serio di quanto si possa immaginare e i casi personali di vittime o di ex adepti, opportunamente vagliati e seguiti da specialisti effettivi del ramo e non dai soliti autodichiaratisi esperti mediatici, devono essere presi in seria considerazione, sia per non spaventare la gente oltre il dovuto, sia e soprattutto per allertare le famiglie a monitorare il comportamento dei figli/e qualora notassero cambiamenti particolari e inusuali.
Il libro di Debbie Nathan Satan's Silence: Ritual Abuse and the Making of a Modern American Witch Hunt (iUniverse, 2001) è molto critico sugli abusi satanici e la creazione di una moderna caccia alle streghe americana: pur descrivendo casi etichettati anche dalla legge USA come satanici, mette in guardia il lettore dal considerare satanico quello che può essere un crimine comune o il parto di una mente squilibrata.
Questo porta appunto a considerare una certa tipologia satanica come psicopatologica e da alcuni definita “schizofrenica” perché è evidente la componente patologica che guida molti crimini ed illusioni patologiche verosimilmente paranoiche. Inoltre molti suggeriscono, in base alle loro esperienze, di considerare anche il fatto che dietro alla setta o alla persona/guida c’è sempre una persona altolocata e apparentemente irreprensibile, che dirige il tutto e che non compare mai sui media se non per vaghi accenni, ma che è sempre presente nei rituali ed ha disturbi mentali, quali la mitomania se non una malattia mentale più disturbante.
Un altro elemento che accosta queste sette a crimini particolari è rappresentato dalla diffusione degli snuff movie, ovvero filmati dell’uccisione di un bambino che viene videoregistrata dal vivo e venduta. Molti di questi crimini apparterrebbero alla cosiddetta alla magia nera, che poi non si differenzierebbe nella pratica dal satanismo stesso essendo invocate in ambedue le divinità sataniche riconosciute dalle varie culture, cioè o Satana o i suoi accoliti con nomi diversi.
Piuttosto complessa fu la vicenda della Werkgroep Morkhoven, associazione antipedocriminale belga fondata nel 1988, il cui direttore Marcel Vervloesem scoprì nei tardi anni ’90 la rete pedocriminale di Zandvoort con le foto di 90081 ragazzi/e spariti/e raccolti in una ventina di CD: il file conteneva foto dei bambini sottoposti a violenze, che furono consegnati in Belgio al segretario del re. Il re stesso si congratulò con Marcel. Tuttavia, la fase della riconoscenza durò poco, perché Marcel fu incriminato (Tribunale di Turnhout) con l’accusa di essere lui un pedofilo e di aver fatto uso personale di quei CD. Marcel era stato condotto in Olanda poiché cercava un ragazzo scomparso (Manuel Schadwald) di cui aveva ritrovato le tracce in un bar a Berlino, da tale Robbie Van Der Plancken, appunto a Zandvoort, dove tale Gerrit Ulrich vendeva materiale pedopornografico su Internet dal suo ufficio di Zandvoort. Ma per Marcel l’aver scoperto questa rete pedocriminale fu solo motivo di condanne che si protrassero quasi fino alla sua morte (crf. Jacqueline de Croy, diritti riservati). Robbie van Planken uccise Gerrit Ulrich in Italia (erano stati intimi per anni). Si tratta di una vicenda molto complessa, ma sostenuta dai VIP che erano incriminati ed avevano tutto l’interesse a far condannare Marcel e la sua associazione per salvarsi dalla partecipazione a feste sessuali con minori ed anche di tipo sataneggiante per giustificare quanto facevano.
L’uccisione di suor Mainetti, all'anagrafe Teresina Elsa Mainetti, appartenuta all'Ordine delle Suore di Sant'Andrea, il 6 giugno del 2000 a Chiavenna ripropone un rituale sataneggiante organizzato da (tre) ragazze. Tale satanismo si differenzia da un satanismo singolo in cui il soggetto cerca notizie inerenti e consuma rituali da solo che spesso esitano in suicidi veri o involontari, oppure in omicidi compiuti sotto l’influsso di insegnamenti impartiti tramite il web, maturati poi in convinzioni proprie elaborate con eccessi di veglie prolungate e altre condizioni fisiche alterate (predisposizioni patologiche e/o droghe) che convincono il soggetto di essere sulla giusta via per la propria gratificazione e salvezza spirituale di cui non conosce bene il significato. Non fu mai detto che le ragazze sarebbero state spinte ad attuare il crimine da un uomo mai segnalato, anche se qualche media vi ha accennato.
Nel 2011 è stato pubblicato che le sette sataniche a Milano sarebbero 7, con due i locali di ritrovo: a Linate e Porta Romana. Tuttavia, a nostro parere, queste erano le località e associazioni conosciute allora. Il fenomeno secondo altri è molto più diffuso, specie tra i giovani. Alcuni studiosi citano cifre molto alte: ad esempio circa 200.000 giovani e 500 associazioni. Si deve però riconoscere che le cifre possono derivare dalla confusione con associazioni similari, come le cosiddette psicosette. È ben vero che il termine “diabolico” può talora non essere così evidente, ma sottaciuto per non allarmare nel corso della fase iniziale dell’adescamento coloro che si accostano a questi “diversivi”, che sembrerebbero il top dell’esistenza stessa, ma che si rivelano in seguito vere e proprie catene di dipendenza fisica e psichica all’insegna della violenza.
Suddivisione del fenomeno e principali associazioni
Il rapporto ministeriale del 1998 descrive anche le sette sataniche in Italia ed a Milano, ma i dati naturalmente non riflettono la situazione attuale: la situazione odierna presenta cifre più alte e anche realtà sommerse, imbellettate e frammiste a rituale di altre culture presenti in Italia. Bisogna però considerare che spesso gli adepti di un gruppo si spostano di città in città per incontrarsi e condividere con altri gruppi e allora definire la sede di una comunità diventa difficile. Inoltre, l’ubicazione della sede è spesso nota solo al leader e ai suoi collaboratori e tenuta segreta agli adepti. “Tenuta segreta” vuol dire che il gruppo fa conoscere ad adepti ancora in divenire solo alcune particolarità, le più morbide, fino a quando non subisce l’iniziazione (che non è troppo leggera ed è spesso imposta con intenti criminali). Il soggetto deve sapere poco: se dimostrerà poi di diventare credibile, il che avviene con incarichi particolari che molto spesso coinvolgono il crimine, allora potrà essere messo a conoscenza di comportamenti più specifici del gruppo, sebbene sia quasi sempre escluso dalle intenzioni della setta e dei suoi capi.
Spesso coloro che sono veicolati in questi gruppi tramite conoscenze sul web (molto specifico nell’argomento), si accorgono che possono aver sbagliato o mal considerato quello che acquisivano o dovevano fare, ma è troppo tardi. Da questi gruppi di un certo livello si esce solo in orizzontale, quasi mai con le proprie gambe. Si citano alcuni gruppi arrivati alla cronaca per vari motivi e che sono presenti in molte città europee e italiane, come Milano, Firenze, Trieste e Roma, ma anche in centri piccoli o valli poco frequentate per meglio nascondere i loro rituali (si ricordi un esempio non più recente in provincia di Novara, a Casalgiate, dove la Polizia nel 2004 scoprì un’organizzazione nota col nome di “Setta dei cinque pentacoli”).
Il rapporto ministeriale cita alcune di queste sette (pag. 99 del rapporto), come:
-          I Bambini di Satana, fondata nel 1982 a Bologna come “Bambini di Satana Luciferiani Corporation”. Questa fu anche oggetto di indagini da parte della Procura della Repubblica di Bologna per presunte messe nere con abusi sessuali su minorenne e bimbo di due anni nel 1996. Setta poi assolta il 20/06/1997 “perché il fatto non sussiste.” Si tratta di una complessa vicenda giudiziaria che poi finì con una sanatoria a favore di Marco Dimitri cui fu riconosciuto un indennizzo di 100.000 lire. Nello stesso periodo era uscito a Bologna il libro Lasciate che i bimbi. Pedofilia: un pretesto per la caccia alle streghe, scritto nel 1997 da Luther Blissett (pseudonimo), anch’egli coinvolto in vicende giudiziarie accanto alla setta (nota 11).
-          Iod Astrum Aurum, segnalata alla Procura di Trieste nel 1994 in provincia di Trieste, per episodi relativi a riti satanici nelle grotte nei dintorni di Patriciano (TS). Dopo la denuncia ci furono episodi fotocopia con azioni criminose anche nei cimiteri. Sede a san Giustino (PG).
-          Luce degli Inferi, con “apparenti connotazioni sataniste fondata da un’ex guardia giurata: raccoglieva sottoscrizioni a pagamento di lire 300.000 cadauno. (pag. 100 rapporto ministeriale, diritti riservati).
-          Universale Fratellanza della Luce Nera, con sede a sant’Eramo in Colle (Bari).
-          Chiesa Nera Luciferina o Luciferiana, fondata da “Efrem Del Gatto” (pseudonimo), regolarmente iscritta dal 1984 presso il Tribunale di Roma. Il fondatore non esiste più, pochi gli aderenti.
-          Figli del Demonio, (1997) il cui maestro usava lo pseudonimo Ereshkigal (pag. 102 manoscritto Ministero degli Interni). La setta opererebbe in Roma e dintorni.
-          Setta del Laterano, (pag. 103 rapporto Ministero) con connessioni particolari.
-          Orgasmo Nero, i cui adepti sarebbero sottoposti a condizionamenti vari.
Queste associazioni sono state identificate ed avrebbero operato nel periodo antecedente la pubblicazione del Rapporto ministeriale (1998, pag. 103). Non si hanno attualmente notizie certe circa la loro diffusione, soppressione ed insorgenza sotto altro nome.
In Europa, con connessioni internazionali esistono più sette sataniche. Le più conosciute sarebbero:
-          Ordine luciferino iniziatico (OLI 2007).
-          Ordine dei Nove Angeli (segreto, inglese, ma abbastanza diffuso).
-          Gli Illuminati di Thanateros.
-          Chiesa Universale di Lucifero.
-          Aliance Kripten, Planète Uranus (prevalente in Belgio).
-          Chiesa Belga di Satana. Ci sono contatti tra le singole chiese e la Francia settentrionale, ma anche con altre nazioni: sembrerebbe che il comune denominatore siano personaggi della Wicca Internazionale o di altre associazioni segrete paneuropee e panamericane.
-          New World Order (vedi pubblicazioni dattiloscritte di Anton Long, possibile pseudonimo referente dell’Ordine dei Nove Angeli).
-          Le Rose Rosse Italia e ……………
-          OID Torino (il nome è il contrario di Dio).
-          Orgasmo nero (Roma).
-          666 Satana Milano.
-          Loggia Shaman Milano.
-          Bestie di Satana Milano.
-          Corte di Satana Milano.
-          Gruppo Agape-Gruppo Prometeo Milano.
-          Unione Satanisti Italiani.
-          Il Triangolo Nero.
-          Tempio di Satana Torino.
-          Unione satanisti Italiani.
-          Sette sataniche sarebbero state descritte a Roma e in Vaticano (in quest’ultimo rivelazioni a voce di P. Amorth esorcista di Roma a Convegni di esorcisti), ed anche rivelazione del nome della setta che avrebbe inneggiato a Lucifero durante le celebrazioni pasquali).
-          Rosen blau: associazione giovanile satanico terrorista con numerosi casi di suicidio al suo attivo soprattutto in Germania, ma con connessioni anche in Italia (Milano), Francia e Spagna.
Il flusso da una sede nazionale a un'altra sarebbe costante sia per quanto riguarda gli adepti che il materiale umano (feti, ecc.) usato nelle varie sedute che spesso vengono interscambiati, se non succede un imprevisto per il quale il minore muore durante o dopo il rito, per cui si deve sostituire e far sparire il malcapitato, che in genere non è iscritto all’anagrafe o risulta missing. Nel 1998 Il Ministero dell’Interno pubblica una relazione ufficiale “Sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia”. Questo è l’unico documento ufficiale prodotto dallo Stato Italiano riguardo ai nuovi o vecchi movimenti religiosi, magici, false chiese, chiese di comodo, psicosette. L’individuazione dell’illegalità delle medesime (pag. 6) consiste nella destrutturazione fisico-mentale del soggetto e nell’indebito arricchimento ai danni degli affiliati. In questo documento si accenna a meccanismi subliminali di fascinazione (lavaggio del cervello, destrutturazione mentale) e ad altri metodi atti a limitare la libertà del soggetto, a incrementare l’interesse materiale dei capi carismatici, a celare dietro un’apparenza talora rispettabile ed aldilà dei fini dichiarati, comportamenti immorali o condotte illecite.
Nel diritto Italiano, a differenza di quello anglosassone ed europeo, non risulta codificato il “cult crime model”, ovvero il prototipo del delitto rituale, per cui crimini connessi anche con manifestazioni di culto sono trattati come reati comuni a tutti gli effetti, fatte salve le valutazioni morali riferite al movente (pag. 12 del trattato); si ricordi anche che negli USA il satanismo è considerato una religione. I crimini rituali affiorano come fatti non troppo sporadici, né occasionali, per le tracce lasciate dai loro rituali o comportamenti mal definiti anche dagli stessi adepti, spesso confusi con rituali extracomunitari ormai diffusi.
Compagini sataniste o colorate dai colori del satanismo, oppure cosiddette chiese multinazionali, opportunamente difese da stuoli di avvocati e da figure istituzionali, appartenenti delle medesime o da queste ricattate, continuano le loro attività che molto spesso rivelano particolari criminosi di alcuni culti, come negli esempi sotto riportati:
- Ebe G., della Pia Unione di Gesù Misericordioso, gestiva quindici istituti in tutta Italia: arrestata per associazione a delinquere, truffa, sequestri di persone, abbandono di ammalati ed altro. Scontata la pena e rimessa in libertà, ha ricominciato la sua antica vocazione di santona finché non è stata di nuovo arrestata nel 2002.
- Antonio N., fondatore di un’altra associazione similcristiana, è arrestato nel 1970 quando nella sede della setta viene trovato un uomo incaprettato e ucciso a colpi di pistola; inoltre viene trovata la foto di Marco F., minore di Torino, dove la setta contava ottocento iscritti.
- A Chiavenna (Sondrio) avviene l’uccisione di una suora con 19 coltellate; a Novi Ligure vengono uccisi un minore e la sua mamma con 90 coltellate; a Cogne viene ucciso un bambino di tre anni: in questi e altri crimini ci si chiede se esista una affiliazione settaria satanista, come è spesso ventilato, ma quasi mai vi è un vero riscontro circa quanto traspare sui quotidiani (l’uccisione della suora è stata etichettata come satanica dal ritrovamento di documenti che orientava in quel senso). Per quanto riguarda la ventata di uccisioni rituali nei dintorni di Firenze (v. Pacciani ed altri), le prove di appartenenza a setta satanica (dimostrata, anche se negata ed archiviata, e con omicidi superiori a quelli riscontrati) e la ritualità delle uccisioni sono state abilmente occultate per decenni ed anche descritte e ridimensionate quali opere di serial killer.
- Molto più impegnativo è stato il processo di Modena (2000) contro presunti pedocriminali della Bassa Modenese, dove i figli sarebbero stati violentati da genitori, vicini, amici di casa, e prostituiti ad altri, oltre che essere oggetto delle solite riprese video delle scene di violenza su minore. I bambini non sono stati creduti su alcuni particolari riconoscimenti, come i luoghi dove i bambini assicurarono che alcuni bimbi furono macellati e appesi ai ganci per animali, sebbene quella fabbrica fosse in disuso e chiusa da anni. Le condanne furono modeste, dopo il balletto delle sostituzioni degli esperti, oltre al suicidio di una madre e alla morte di un prete incriminato e condannato a quattro anni di carcere. Dopo 16 anni, ci fu la riabilitazione dei coniugi, ma ormai quello che era successo aveva lasciato residui socialmente distruttivi non indifferenti. Del caso si occupò il senatore Augusto Cortelloni nel suo libro Pedofilia e satanismo: quel pasticciaccio della Bassa Modenese, ed. Artestampa, 2000 (nota 10).
- Nell’Oltrepò Pavese (1998) parte l’indagine “Villa dei crisantemi”, setta satanica indistinta che potrebbe essere una successione o una propaggine di un'altra setta satanista (1996) operante nei dintorni di Piacenza, con due “suicidi” poi archiviati (2001) poiché le indagini non avevano riscontrato alcunché. Accanto al primo suicida sono state rinvenute attrezzature da operatori dell’occulto. Il secondo suicida era molto amico del primo e con probabilità frequentavano la medesima congrega, svanita nel nulla. Nell’indagine “Villa crisantemi” ci sono otto arresti; le tappe dell’indagine passano per violenze multiple su minorenni e somministrazione di droghe ai minori, anche maschi, che sarebbero stati portati nei luoghi dei riti. Una chiesa sconsacrata alle porte di Piacenza è individuata come luogo di riti: riti si, ma non quelli della setta il cui officiante sparisce nelle nebbie dell’Oltrepò. Nel 2005 verranno assolti tutti. La setta si dissolve; restano sul banco degli imputati alcuni adepti, mentre gli altri sono sconosciuti, . Tra i ritrovamenti ossa di un bambino. A Belluno nel 2002 un probabile Ordine Luciferiano eseguirebbe riti in una vecchia segheria: i riti sono rivolti a più demoni, le cui raffigurazioni sono in bella mostra (Naberius 252, demone a forma di uccello con la faccia da scheletro, ed altri) nei vari locali. Si tratta dunque di riti evocatori e di magia nera: tra i reperti ci sono dei pupazzi in tela, tra cui anche quello di un bambino impiccato. Si cerca di sminuire il ritrovamento, ma nel Veneto sono operanti molte sette di tipo sataneggiante, i cui adepti non rilasciano interviste. Sono i soliti circoli a tre cerchi: il cerchio più esterno è il più esposto, quello intermedio difende quello l’interno, e quello interno è sconosciuto se non ai singoli componenti (secondo alcune indiscrezioni, si parlerebbe di presenze sataniche o sataneggianti nei dintorni di Trieste).
Si vuole ricordare come l’abuso rituale, il rituale satanista e la pedocriminalità abbiano in comune la violenza di ogni tipo su animali, esseri umani in prevalenza giovani, bambini, donne, l’uso di sostanze allucinogene, stupefacenti, ipnoinducenti, il sangue umano o al limite di animali (v. Anton Long, portavoce dell’Ordine dei Nove Angeli o ONA, associazione internazionale presente anche nei capoluoghi italiani a diffusione europea).
Molto più distruttiva è la setta satanista denominata “Rosen blau” dove sono presenti elementi razzisti, di rock metal, di sostanze psicolitiche e soprattutto di incitamento al suicidio o a crimini vari al canto di una canzone rock trasgressiva: questa setta si stava diffondendo rapidamente a partire dalla Germania, ma anche in altre nazioni limitrofe, con suicidi di gruppo tra minori.
Il satanismo moderno è una sorta di bricolage di varie tendenze esoteriche, il fulcro principale di riferimento è però Alister Crowley con tutte le sue pubblicazioni, cerimonie e riti. Curiosamente in più casi l’altare dove è celebrata la cosiddetta messa nera è anche il corpo di un giovane maschio o di una giovane, se non di un minore (notizia condivisa da più psicoterapeuti esperti del ramo).
La profanazione della cappella della Madonna di Casaletto avviene nel maggio 2017, nel Comune Valle Lomellina, in provincia di Pavia.
Si verifica, e non solo in Italia, la sistematica profanazione dei cimiteri, i cui attori provengono dalle più svariate tipologie riportate nella sezione successiva. Si ricordi che anche ad Oropa (Biella) ed in Val d’Ossola sono avvenute nel 2018 sistematiche aperture di tombe non recenti e lo spargimento di ossa anche all’esterno dei cimiteri stessi, con le solite scritte e simbologie idonee a far diffondere il rituale orgiastico o proprio di qualche setta specifica. Qualche anno fa in Val d’Ossola esisteva una setta che aveva nel proprio statuto la profanazione dei cimiteri, setta abbastanza diffusa in Piemonte (poco citata dai media, sembrerebbe tuttora attiva).
L’attualità della diffusione del fenomeno è stata suddivisa in categorie come:
- Satanismo razionalista (da alcuni considerato anche occultista): in cui Satana è simbolo di trasgressione che pone anche luomo come riferimento della divinità. Il leader di tale filosofia satanica è Anton Szandon LaVey con la sua Chiesa di Satana e sue derivazioni. Molti fenomeni hanno come base questa tipologia che però si mischia con altre categorie.
- Satanismo ludico: è quello del sabato sera che non fa capo ad alcuna filosofia o religione, ma scimmiotta un rituale o messa nera e di solito ha come esito un finale sessuale individuale o un caos violento generale, in cui i crimini, anche non voluti, sono frequenti.
- Satanismo sessuale: coincide con la definizione di cui sopra, con giochi pericolosi ai limiti o anche oltre i limiti del possibile.
- Satanismo acido: è quello che si basa sull’uso e l’effetto di droghe, non specificatamente di un tipo, per poi seguire le allucinazioni che compaiono. Infatti l’effetto iniziale di molte droghe non è piacevole, ma provoca paure e terrori con figure che ricordano il mondo satanista. Molto spesso le varie tipologie non sono così definite ma si mischiano tra loro come la droga, qualsiasi sesso e qualsiasi crimine, come stupro, ferimenti ed anche uccisioni spesso nascoste.
- Satanismo gnostico: culto fondato da Dean Joseph Martin (1951) in cui il divino o soprannaturale può essere spiegato con leggi fisiche ed in cui la fisica quantistica ha la sua importanza, sebbene questa elaborazione si possa riassumere nel detto che la conoscenza è superiore al credere” e che quindi il soprannaturale si possa spiegare con lo studio delle leggi fisiche. Ha molte connessioni col satanismo razionalista e occulto.
- Luciferismo: termine troppo contestato ed in antitesi con satana nel quale è più volte identificato, sebbene tutto ciò sia contestato sia sul piano filosofico che dottrinale.”Lucifero” significa portatore di luce ed è perciò identificato in colui che produce salvezza per l’uomo contro un Dio che avrebbe voluto tenere l’uomo in stato di inferiorità e che continua a farlo, in netto contrasto con quanto dice la Chiesa cattolica.
Queste non sono le classificazioni più recenti, poiché altri autori, e non a torto, hanno incluso altre voci, come:
- Satanismo psicopatologico, definito da esperti “schizofrenico”, in cui la patologia del soggetto è l’agente principale del suo comportamento “satanico“, pilotato da autosuggestioni o insegnamenti vari, derivanti anche dal Web.
Si parla anche di un:
- Satanismo filosofico che potrebbe coincidere col Luciferismo, ma anche differire: sono le associazioni più segrete di cui non si conosce molto e che ci tengono a non essere chiamate in causa, anche se spesso qualche adepto chiacchiera troppo o lascia indizi abbastanza orientativi. Spesso però questi individui sono puniti in modo drastico come nel caso dell’assassinio di Calvi, avvenuto sotto un ponte a Londra nel 1982: diverse procure hanno aperto procedimenti in relazione a diverse ipotesi criminali anche a distanza di vent’anni. Si è già accennato che spesso le differenze fra una tipologia e l’altra non sono così nette e possono essere presenti più tipologie soprattutto in chi conduce il gruppo o ne è il guru, che poi è di esempio per gli adepti.
Conclusioni
Concludendo questo incompleto capitolo interpretativo e nozionistico, limitato prevalentemente all’Italia del nord, si prospetta l’impossibilità di fornire una quantità esaustiva di consigli teorici e pratici per i giovani e le loro famiglie: l’attenzione e la conoscenza di questo importante fenomeno che emerge da tutte le parti e che i media specie attuali diffondono per un preciso motivo, che alla gran parte delle persone può sfuggire.
Il ricorso alla catalogazione e la sostituzione delle teorie meno recenti non è sempre così costruttivo, specie in quanto sembrerebbe che la diffusione di questo fenomeno sia programmato su vasta scala e con modalità e simulazioni differenti. Ogni zona ne è interessata (e il fenomeno differisce a seconda delle culture) grazie alla propaganda immediata data alle notizie su scala mondiale. Quindi il condizionamento mentale che ne deriva è attuato spesso all’insaputa dell’interessato, che può essere inconsapevole di essere attirato in una ragnatela che per definizione è mortale senza necessariamente dare un attributo letterale all’aggettivo.
La Lombardia non è differente da altre zone: ne è più interessata poiché le sette più segrete nell’ambito del satanismo di ogni tipo sono anche le più pericolose in quanto non si sa quasi nulla dei vari rituali e della vita comune di queste persone (che oltre al resto abitano quasi sempre in palazzi vicini tra loro per controllarsi meglio gli uni con gli altri).
Le definizioni del rapporto ministeriale del 1998 non hanno ad oggi la stessa validità di ieri: molti di questi gruppi sono la derivazione o modificazione di gruppi precedenti che hanno affinato e rielaborato in chiave attuale la loro attività e quindi sono ancora più nascoste e invisibili. La loro musica non è più quella dura, ma quella soft che però penetra più profondamente; le droghe si sono modificate e i loro effetti sono più mortali di quelle di tempo fa (ci si riferisce a captagon, flakka, crocodil, crack, ecstasy, crystal meth, ketamina, lsd, gbl e ghb).
Si è chiarito che in ogni tipologia di satanismo il fenomeno è spesso associato a diversi gradi di criminalità, serial killer, ecc.
Quindi la conoscenza è necessaria e la prevedibilità deve essere sempre in mano a persone competenti e non a chi si sente esperto e non lo è, intrufolandosi in procedimenti legali per una forma di mitomania (se non paranoia di ogni grado) personale, mania di grandezza e di compiacimento: tali approcci sono abbastanza diffusi e pericolosi per le cantonate che spesso si prendono; di conseguenza i processi si concludono con sentenze sballate perché tali “esperti” millantano titoli fasulli, con gravi conseguenze per le famiglie.

Bibliografia di riferimento (tutti diritti riservati agli autori dei libri o singole citazioni)
1) La Corte europea dei diritti dell’uomo a Strasburgo Bruxelles, 12 aprile 2012 - STRASBURGO - Ancora una volta l'Italia è maglia nera davanti alla Corte di Strasburgo: nel 2011 è risultato essere il Paese con il maggior numero di sentenze inapplicate (2.522 su un totale di 10.689). La maggior parte dei casi è legata alla lentezza della giustizia. È quanto emerge dal rapporto pubblicato oggi dal Consiglio d'Europa. L’Italia è il Paese europeo con il più alto numero di casi pendenti davanti alla Corte dei Diritti Umani di Strasburgo, con un carico di dispute irrisolte pari ad oltre un quinto del totale europeo. È quanto emerge dal rapporto annuale pubblicato dal tribunale, che è parte del Consiglio d’Europa, di cui sono membri anche stati Extra-UE come Russia, Turchia e Albania. È il quinto anno consecutivo che l’Italia conquista il poco invidiabile primato del Paese con il maggior numero di sentenze della Corte Europea per i Diritti dell’Uomo rimaste inapplicate. Un fenomeno legato alla “giustizia lumaca” che fa del nostro Paese un “sorvegliato speciale” in sede europea.
Alle spalle del’Italia, nella classifica 2011 degli Stati “inadempienti” stilata a Strasburgo, si colloca la Turchia con 1.780 casi, seguita della Russia con 1.087 casi, della Polonia (924) e dell’Ucraina (819). Fonte: quotidiano.net

2) Gli abusologi: cosa sono | Gli abusologi - Centri AntiViolenza

A www.centriantiviolenza.eu/abusologi/cosa-sono/ Moderni untori che contaminano bambini coinvolgendoli in false accuse di pedofilia, arricchendosi devastando le loro piccole vite, indotti ad accusare persone innocenti di abusi inesistenti. Bassa Modenese, Brescia, Rignano Flaminio: l'Italia è l'unico paese dove si sono verificate ben tre esplosioni di follia collettiva di...
 B Gli abusologi | Dalla parte dei bambini. Contro pedofili ed abusologi www.centriantiviolenza.eu/abusologi 9 gen 2013 - Il calvario della piccola Miriam inizia il 9 aprile 1989. E' domenica. Nel piccolo appartamento di Limbiate dove vive con la moglie Maria Capa e la figlioletta, Lanfranco Schillaci, tranquillo professore di matematica, festeggia i suoi 34 anni. Miriam però non è vivace come al solito. Ha la febbre alta.

C Quanti drammi nelle famiglie per colpa degli «esperti» - Il Giornale

www.ilgiornale.it/news/.../quanti-drammi-nelle-famiglie-colpa-degli-esperti-846478.ht.. 14 ott 2012 - Una bazzecola, comunque, rispetto all'ignobile diffamazione cui fu sottoposto il povero Lanfranco Schillaci, stimato professore di matematica, il giorno in cui - era il 23 aprile 1989 accusato dai medici e dai servizi sociali di aver sodomizzato la figlia di 2 anni, Miriam. L’ospedale poi in Sicilia, dove fu ricoverata la bambina rivelò un tumore maligno addominale:I medici non furono denunciati dal professore.
3) Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Direzione Generale Polizia di. Prevenzione. Documento concernente: Sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia - Febbraio 1998 (http://www.aiiap.org/PDF/informe06.pdf).
4) Debbie Nathan and Michael Snedeker, Satan's Silence: Ritual Abuse and the Making of a Modern American Witch Hunt, iUniverse, 2001.
5) Benjamin Rossen, Oude Pekela, Ed.University of Amsterdam, 1989.
6) Elena Testi, Il satanismo in Umbria. La trama nera e il mostro di Foligno, Intermedia, 2012.
7) Jennifer Crepuscolo (Unione Satanisti Italiani): "Amiamo il Diavolo a testa alta" (https://youmedia.fanpage.it/video/aa/WAE0CuSw2i4A8jRV)
8) 17 ott 2016 - A spiegarlo, in esclusiva video a Fanpage.it, è Jennifer Crepuscolo, fondatrice di "Unione Satanisti Italiani": "Amare Satana significa conoscerlo...
9) A. Beccaria, Bambini di Satana. I delitti mai commessi da Marco Dimitri, ediz. Stampa Alternativa / Nuovi Equilibri, 2006. I (Stampa Alternativa / Nuovi Equilibri, 2006).
10) Augusto Cortelloni, Pedofilia e satanismo: quel pasticciaccio della Bassa Modenese, ed. Artestampa, Modena, 2000.

11) Luther Blissett, Lasciate che i bimbi. Pedofilia: un pretesto per la caccia alle streghe, Castelvecchi, 1997.

Giorgio Gagliardi, M.D. per Sos Antiplagio Novara
Già Medico e Psicoterapeuta
Ordine Medici Como n. 74 (Psicoterapia)

venerdì 19 ottobre 2018

L’insorgenza di disturbi psichici in persone coinvolte in pratiche pseudo religiose, occulte, esoteriche, cosiddette magiche, satanisteggianti e sataniche (violenza spirituale o ghosting).

Premessa
Nel curioso e stimolante libro di Valzelli L’uomo e il rettile (C.G. Edizioni Medico Scientifiche S.r.l., Torino, 1976) l’attuale società è presentata sempre più tesa verso un tecnicismo presuntuosamente “razionalizzato”, verso una disumanizzazione dell’uomo sempre più immerso in una tecnocrazia che lo trasforma in essere solo produttivo, standardizzato, privo di propri poteri, poiché «il concetto del dominio assoluto su tutto e su tutti è alla portata di pochi». Se l’evoluzione (p. 7 nota 31) dell’uomo sta nella conoscenza e nel controllo del comportamento di se stesso e nel controllo delle proprie attività, al contrario oggi si assiste al controllo ed allo sfruttamento dell’ambiente naturale e delle masse umane, non come individui, ma come massa indistinta.
La mente quindi, più che a definire l’uomo nuovo, sta impantanandosi nel patologico supermercato dell’incontrollata fioritura di sette di ogni tipo: esoteriche, occultistiche, distruttive, sataniste e sataniche. Ci si immerge nelle proprie immagini mentali, o vere e proprie allucinazioni, dove la riproposta magia antica, la stregoneria di immigrazione o transculturale produce una regressione sempre più allettante verso i fantasmi mentali che si sostituiscono alla realtà spesso spiacevole e dura, e comandano la camera dei bottoni del cervello rettiliano riemerso e dominante il neocervello.
La propria difesa interiore sembra avviarsi verso sentieri ambigui di un comportamento chiaramente “psicopatologico” di disadattamento, di asocialità, messo in atto quale ribellione ad una società solo penalizzante ed emarginante. Si tratta di comportamenti di derealizzazione e di depersonalizzazione, cioè disturbi francamente patologici in cui l’uomo vive la doppia esperienza contemporanea di essere presente, ma di non appartenere a quel tipo di società e di umanità che si è destinati ad accettare per imposizione altrui: parliamo cioè di un sentirsi fuori dalla realtà pur essendovi presente e questo comportamento è schizofrenico, ma accettato dalla massa.
Il cervello trino
Paul Mac Lean, un neurofisiologo che ha studiato e proposto la teoria dell’evoluzione del cervello umano attraverso le tappe del cervello dal più primitivo a quello più sofisticato, descrive per primo un cervello non suddiviso nei due emisferi di oggi;
- primo cervello, cioè quello del rettile, privo ancora di emozioni, poiché privo di centri emozionali e non suddiviso nei due emisferi;
- il cervello del mammifero non evoluto (con scarsi centri emozionali, complesso k);
- il cervello dell’uomo, ultima tappa attuale dell’evoluzione, in cui è presente la neocorteccia, ovvero lo sviluppo di aree associative emozionali che si integrano con aree associative razionali.
Paul Mac Lean ricorda tuttavia che i vari cervelli si sono sovrapposti gli uni altri ed i più evoluti hanno controllato i meno evoluti. I più primitivi sono ancora funzionanti in modo controllato, ma talvolta (per disfunzione dei centri superiori) possono riprendere il comando della camera dei bottoni dell’uomo, facendolo regredire a reazioni ancestrali distruttive per l’uomo e per la società. Il rettile può ancora minacciosamente dominare “la mostruosa giungla dell’inconscio”: la neurofisiologia e la neuropsicologia attuale parlano di vari livelli di coscienza e di coscienza primaria (Liotti), dove la coscienza primaria è una coscienza che si comporta automaticamente, con un proprio ritmo, senza alcun controllo della coscienza superiore o razionale.
L’arcaico o primitivo cervello rettiliano si trova sistemato nei nuclei della base, nel cervelletto, dove si svolgono le azioni lontane dal controllo della mente, compresi il meccanismo di avvio del sonno e dei sogni, e può trasformare ancora l’uomo in un mostruoso e pericoloso dinosauro o rettile gigante, distruttivo, assassino, violento, senza alcuna emozione, senza organizzazione di gruppo se non quella del branco casuale che esprime comunitariamente la freddezza della distruttività altrui.
Secondo Valzelli (nota 2), oggi il cervello rettiliano dell’uomo ha un peso di 40 g, ovvero 0,6 g per kg/peso corporeo umano medio: detta quantità di cervello rettiliano è venti volte superiore a quella di cui disponevano duecento milioni di anni fa gli antichi dinosauri: quindi il rettile/sauro è acquattato nei profondi meccanismi primordiali dell’uomo.
Ogni chilo (p. 68 nota 2 ) di uomo è comandato da 333 milioni di cellule nervose o neuroni, mentre i dinosauri avevano a disposizione 500.000 neuroni per chilo di peso; i 45 g del cervello rettiliano nell’uomo hanno a disposizione 700 milioni di neuroni di aggressività irritativa improvvisa e possono trascinare nel loro comportamento i 13 miliardi di neuroni neocorticali propri dell’uomo e coinvolgere i restanti 24 miliardi e 300 milioni dell’intero cervello umano.
Controllo del rettile nel cervello trino?
L’uomo dal trono dei suoi neuroni neocorticali dove ci sono le funzioni più sofisticate e che ha in sé tutti i requisiti per essere buono con i suoi simili e migliorarne la specie, continua ad essere “il più spaventoso e gratuito uccisore/tormentatore in circolazione sul globo”; agisce cioè come i suoi predecessori rettili/fossili, che erano fuori dalla legge della necessità, perché azzannavano ed uccidevano ciecamente qualsiasi essere che attirava la loro attenzione. La complessità raggiunta dal cervello neocorticale, per impostare nuovi comportamenti dell’uomo, può improvvisamente liberare una notevole quantità di energia che viene messa a disposizione dei sistemi rettiliani più primitivi e sfociare in una serie di azioni inumane ed antiumane che sembrano caratterizzare il cammino dell’uomo per distruggere l’uomo stesso” (nota 2 pag. 82). “I valori morali sono stati aboliti e sostituiti dalle conquiste tecnologiche più sofisticate (vedasi Internet), ma l’uomo perde giorno per giorno la propria individualità: il processo di spersonalizzazione apre il baratro dell’oscurantismo medioevale, della superstizione, del ritorno del magico, dello spiritico e non del mondo spirituale.
Il supermercato delle pseudoreligioni e pseudoverità religioso/politichesi (polighosting)
L’uomo si sente sempre più nel branco dove non ci sono responsabilità, né principi morali, né saggezza, né soprattutto il mondo spirituale che è continuamente spazzato via da pseudoreligioni emozionali ad effetto immediato, da deliranti affermazioni di personalità psicopatiche che affermano di essere loro Dio, e molti accorrono, credono e seguono queste religioni trasversali che talvolta spingono alla distruzione di loro stessi.
Ma se gli studiosi sulle sette e sui movimenti disquisiscono sulla differenza tra sette, sette distruttive o semplicemente sette che propongono a suon di milioni il controllo della propria mente e poi di quella degli altri, c’è da chiedersi, come scrive D’Arcadia, se ciascuno di coloro che vuole contattare una realtà come le sette non cerchi la propria verità, quella più consona alle proprie immagini mentali e soprattutto alle proprie segrete ambizioni o psicopatologie emergenti.
Per questo ogni setta, distruttiva o semplicemente setta, propone una sua verità che è differente da quella delle altre sette. Si è semplificato in gruppi che possano essere anche applicati al satanismo attuale:
- gruppi che cercano una purificazione e che vogliono avvicinare l’uomo al divino ” loro”;
- gruppi trasgressivi che fondano la loro moralità su canoni personali e condivisi solo da loro;
- gruppi di potere che si vogliono imporre come nuovo ordine mondiale e nuovo potere;
- gruppi che cercano l’illuminazione (snapping) predicata dal loro guru o santone, cioè le immagini mentali più o meno psicopatologiche del capo che predica a suo modo la sua verità.
La violenza psicopatologica e spirituale (ghosting) dei gruppi settari ed anche di cosiddetti (tutt’altro che…) esperti antisette.
Un esempio ormai nella polvere del tempo è quello che esordì nel marzo1997: fratello John, ovvero Marshall Applewhite, autoconvinto di essere l’incarnazione di un alieno, tale Tal, all’arrivo della cometa Hale-Bopp lancia il messaggio funesto ai suoi seguaci della setta non satanica “Fonte Suprema”: il culto della morte nascosto nelle pieghe cerebrali di uno psicopatico paranoico ossessivo, ovvero il rettile nascosto nelle immagini mentali del grave disturbo mentale, costa la vita a trentanove persone tramite suicidio/omicidio.
Un fatto grave è quello che riguarda la situazioni dei bambini nelle sette, scrive il CESAP nel 2011 (tutti i diritti riservati all’autore): «Non esistono statistiche attendibili sui bambini fantasma, vittime delle ossessioni e delle paure dei loro genitori. In Francia, dov´è stata istituita una missione ministeriale per combattere il fenomeno, ci sarebbero 60 mila minori coinvolti» (fonte: http://www.cesap.net/sette-e-nuovi-culti/rasegna-stampa/66-altre-sette/2740-i-figli-delle-sette). «Vittime dimenticate, ignorate, perfino negate» scrive Ginori   Anais nell’articolo I figli delle sette, ostaggi di un falso dio tratto da Repubblica del 02/02/2011, che riflette il pensiero dell'Unadfi, Union nationale des associations de défense des familles et de l'individu victimes de sectes. « Telefono Azzurro ha segnalato alle autorità centinaia di casi. “Sono bambini che rimangono imprigionati e assoggettati al progetto dei genitori e a quello della setta - racconta il presidente Ernesto Caffo - incapaci di liberarsi e uscirne da soli”. Figli di un Dio impostore. Come la scrittrice Amoreena Winkler, nata trentadue anni fa nella setta apocalittica chiamata proprio Bambini di Dio, operativa anche in Italia sotto l'altro nome, The Family. Il suo "papà", considerato tale perché guidava la setta, le ha fatto scoprire il sesso quando aveva quattro anni. “Sono nata in un mondo parallelo, dove la nostra realtà non doveva trapelare all'esterno” ricorda Winkler nel suo libro appena pubblicato» (fonte: http://www.nicodemo.net/NN/giornali_pop.asp?ID=1052).
Molto più impegnativo è stato il processo di Modena (2000) contro pedocriminali della Bassa Modenese, dove i figli sarebbero stati violentati dai genitori, vicini, amici di casa, e prostituiti ad altri, oltre alle solite riprese video delle scene di violenza su minore. Non sono stati creduti i bambini su alcuni particolari riconoscimenti come i luoghi dove i bambini assicurarono che alcuni bimbi furono macellati ed appesi ai ganci per animali, sebbene quella fabbrica fosse in disuso e chiusa da anni.
Le condanne furono modeste, dopo il balletto delle sostituzioni dei cosiddetti esperti (o meno) contestati poi in seguito (alcuni non in possesso dei requisiti necessari per essere tecnico di tribunale), oltre al suicidio di una madre e alla morte di un prete incriminato e condannato a quattro anni di carcere. Del caso si occupò il senatore A. Cortelloni nel suo libro Pedofilia e satanismo: quel pasticciaccio della Bassa Modenese, Ed. Artestampa, Modena, novembre 2000. Dopo 16 anni i principali accusati, di cui alcuni morti o fuggiti in Francia, sono stati assolti. Per i tecnici del tribunale e privati con i loro riscontri accusatori, nessun rilievo, segnalazione o altro provvedimento.
Nell’Oltrepò Pavese (1998) parte l’indagine "Villa dei crisantemi": setta satanica indistinta (con a capo un pittore) che potrebbe essere una successione o una propaggine di un'altra setta satanista (1996) operante nei dintorni di chiese sconsacrate di Piacenza e con due "suicidi" poi archiviati (2001) poiché le indagini non hanno riscontrato alcunché, cioè i suicidi o suicidati non fecero scalpore oltre la routine giudiziaria.
La vicenda “Bologna satanica” esplosa sui media a carico di Marco Dimitri si chiude nel 2004 con un nulla di fatto; anzi al signor Dimitri, cui è contestata la possibile e non provata immissione di un bimbo di tre anni in una bara (con tanto di nome a dispetto della normativa sulla privacy), si conclude con una restituzione, da parte del governo italiano, al medesimo di centomila euro – sì, centomila euro: allora lo pseudosatanismo o satanismo rende bene.
Tutte le segnalazioni che compaiono sui quotidiani e sono discussi e sviscerati da opinionisti, amici degli amici, in trasmissioni TV, cosa sono? Fandonie, ragazzate, trovate di giovani annoiati?
No, cari amici e non, il satanismo o le sue scimmiottature (cioè quelle del sabato sera o di connotazione turistica) esistono eccome e il satanista lascia quasi sempre un segnale sul posto per provare quello che è stato fatto, anche se tale segnale non è così facile da localizzare come potrebbe sembrare.
Qui non c’è satanismo etimologicamente corretto. Ci si potrebbe però chiedere cosa si nasconde dietro l’illuminazione (snapping), o il disturbo mentale, o il cervello rettiliano emergente dei vari santoni (molto spesso paranoici o per lo meno mitomani), come il fratello John, che annullava la personalità di ogni seguace abolendone il singolo nome (quasi sempre) e dandogliene uno di propria invenzione, come Tddody, Lvvody, Croody, e che prometteva la rinascita in un mondo stellare migliore per mezzo dell’astronave nascosta dietro la coda della cometa; bisognava però lasciare il corpo sulla terra perché troppo pesante e andare solo con lo spirito sulla cometa, cioè morire (come si legge nella parte finale del Piccolo Principe).

La dottrina auspicata dal rapporto Nastase 1999 ha delle carenze che non prendono in considerazione la vera pseudodottrina più spesso patologica e fuorviante propagandata dai singoli movimenti; e non ci permette di evitare le insidie adottando un approccio solo descrittivo del mondo delle sette, concentrandosi invece non sulla classificazione delle varie credenze, ma sulle azioni commesse in nome o sotto la copertura del presunto credo architettato dal guru del momento. 
Giorgio Gagliardi M.D. (Ordine dei Medici di Como n.74)

Bibliografia:
- P. MacLean, Evoluzione del cervello e comportamento umano. Studi sul cervello trino, Einaudi, Torino, 1984).
- L’uomo e il rettile (C.G. Edizioni Medico Scientifiche S.r.l., Torino, 1976).
- http://www.neuroscienze.net/il-cervello-uno-e-trino/
- Convegno “Attenti al lupo, il fascino dell’occultismo sul mondo giovanile”. Oblati di Rho 25-26/02/2006
- UNA SETTA DI SATANA PER VIP ROMANI - Archivio - la Repubblica (https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/09/05/una-setta-di-satana-per-vip.html - link rimosso).
5 set 1996 – Si parla di una setta denominata A.A.T.S., con sede a Villadossola in provincia di Verbania,  con uno statuto allarmante: stabiliva che gli iscritti dovessero dimostrare il proprio coraggio danneggiando i cimiteri. Tale culto sembrerebbe riesumato in questi anni e culminato ad esempio ad Oropa con il danneggiamento di otto tombe (02.07.2018, Eco di Biella), in Val d’Ossola e anche in altre zone del Piemonte abbastanza distanti tra loro.
- G. Gagliardi, Satanismo in Italia, 2018